Siamo veramente nel cuore della Toscana a circa 45 minuti in auto da tutte le principali città, dal punto di interesse e dalla costa.
 

Il Podere San Giorgio è vicino all'aeroporto di Pisa (35 minuti in auto) e all'uscita Montopoli della strada principale FI-PI-LI.
Con 35 - 45 minuti di auto puoi raggiungere Firenze, Pisa, Volterra e San Gimignano, e in 45-50 minuti puoi arrivare al mare.

We are just 1.3 km far from Palaia, our rustic pearl, an ancient medieval village on the Tuscan hills, with a historic roman Pieve. You can reach it by car or walking on a typical tuscan country road.

There you can find shops, restaurants, bars and a pharmacy.

 

All’incrocio della via di crinale che unisce Palaia, Montefoscoli e Tojano, in cima ad una collina tufacea, sorge il complesso della chiesa di San Giorgio a Scandiccio. La tenuta è composta dalla chiesetta romanica, il podere e il vecchio fienile, circondati da quaranti ettari di ulivi, oleandri e alberi da frutto nel cuore della Valdera. 

Immerso nella quiete della valle, il Podere gode di una vista incredibile sulle colline circostanti e di una storia affascinante.

Della chiesa si ha notizia gia’ nel 1296, come succursale di Tojano. L’aspetto romanico si riconosce nelle tessiture murarie a vista e nella monofora posteriore in asse con l’ingresso occidentale, mentre altre caratteristiche dello stile come le lesene e le losanghe sono assenti, probabilmente a causa della sua dimensione rurale. 

Per la sua particolare posizione strategica, il complesso di San Giorgio e’ coinvolto nella storica rivalità tra Pisa e Firenze. La sua proprietà è contesa tra le due fazioni per tutto il 1400, per poi finire ufficialmente tra i beni del Monastero di Santa Brigida di Pian di Ripoli, detto “al Paradiso”.

Il Podere era un possedimento prezioso, formato da 12 pezzi di terreno lavorati, tra oliveti, frutteti e vitigni, che fruttavano al Monastero una rendita consistente.

Verso metà del 1700 il Monastero viene annesso all’ospedale del Bonifazio, prima, e, successivamente, a quello Regio di Santa Maria Nuova di Firenze, ma non sappiamo con certezza le sorti di San Giorgio fino al 1822, quando la proprietà è certamente in mano di Lorenzo Sanetti da Palaia, grosso possidente terriero della Valdera.

Da allora il Podere cambia 7 proprietari, fino al 1989, anno in cui viene acquistato dai fratelli Palummo, ancora oggi titolari. In quegli anni, Stefano, architetto di Pisa, è coinvolto in diversi progetti di ristrutturazione di case rurali nella zona.

Quando s’imbatte nel Podere San Giorgio è amore a prima vista. Insieme al fratello Paolo, imprenditore, rilevano la tenuta e avviano dei sapienti lavori di ristrutturazione degli edifici e riadattamento del terreno.

Grazie al recupero del casolare e la bonifica del fienile, il Podere trova una nuova dimensione come agriturismo e nel 1995 apre le sue porte al pubblico, offrendo la possibilità di soggiornare nella quiete e la natura della Valdera. 

Sin dal suo rilancio, la tenuta è sempre stata gestita dai due fratelli, aiutati da alcuni fidati collaboratori e più tardi dal figlio di Paolo, Andrea, che nel Marzo del 2017 li affianca alla guida, forte della conoscenza intima del podere e della sua esperienza internazionale nel settore alberghiero.

DINTORNI

Il Podere San Giorgio gode di una posizione privilegiata a metà’ strada tra Pisa e Firenze, nel cuore delle colline toscane. 

 

Da qui è possibile raggiungere facilmente e in poco tempo entrambe le città. Andando in direzione ovest si arriva a Pisa, con il suo glorioso passato da Repubblica Marinara, e città della famosa Torre Pendente.

La visita al Campo dei Miracoli è imprescindibile, ma non bisogna dimenticare le altre bellezze architettoniche, come la  Chiesa di San Francesco e quella di San Frediano, di origine medievali, il Casino dei Nobili, il Palazzo Pretorio con la torre dell’orologio, Piazza dei Cavalieri ed i Lungarni. 

Il Comune ha creato diversi percorsi per agevolare i visitatori nella scoperta di Pisa e della sua storia. Potete trovare tutte le informazioni necessarie sul sito.

 

In direzione opposta, muovendosi verso l’entroterra, si arriva nella scenografica valle dove sorge Firenze, circondata da verdi colline e tagliata in due dall’Arno. 

Passeggiare per la città è come fare un viaggio nella storia d’Italia, dal “quadrilatero romano”, passando per la magnificenza rinascimentale fino al tempo dell’Unità d’Italia e gli anni come capitale del nuovo regno.

Lunghissima la lista dei luoghi d’interesse storico e architettonico, dal Duomo agli Uffizi, da Palazzo Vecchio ai Giardini di Boboli, il Ponte Vecchio.

La città intera è infatti Patrimonio dell’Unesco. 

 

Al di fuori dei centri più celebri, questo angolo di Toscana è un territorio affascinante, che ospita una quantità di gemme nascoste da scoprire.

Seguendo l’itinerario del Vino delle Colline Pisane, si può partire da San Miniato, 

paese arroccato su tre colline sopra l’Arno che mantiene ad oggi intatto il suo impianto urbanistico medievale. Dopo una passeggiata nel centro storico, tra chiese, conventi e palazzi, il  territorio ricco di vigneti, oliveti e tartufi bianchi, intrattiene con un’offerta enogastronomica di prima qualità.

Scendendo verso sud si può’ scegliere se dirigersi verso la costa o seguire le strade di campagna che portano fino a Siena.

Verso il mare, troviamo il paesaggio inconfondibile della maremma Pisana, con le sue dune costiere, le pinete e la macchia mediterranea.

Questa è la parte settentrionale della maremma, l’Alta Maremma, che si estende da Rosignano Marittimo fino a Piombino. Lungo la costa si susseguono gli incantevoli comuni, tra cui quello più grande di Cecina, che sorge alla foce dell’omonimo fiume e al centro dell’omonima valle. Abitato sin da epoca romana, il territorio cecinese è oggi centro vivo di turismo nazionale ed internazionale, grazie alla posizione privilegiata sul mare e il centro abitato ricco di storia.

Rientrando un po’ dalla costa, alla fine di un imponente viale di cipressi, si arriva alla frazione di Bolgheri, famosa in tutto il mondo per l’eccellente produzione vinicola, tra cui spiccano il Sassicaia di Tenuta San Guido e i Vini di Ornellaia e Masseto, tutti tutelati dal marchio Bolgheri DOC. Ad accogliervi l’antico castello di mattoni rossi dei Conti Della Gherardesca, dal quale si accede al borgo antico, circondato da imponenti mura di cinta.

 

 

In direzione opposta, si rimane incantati dai paesaggi dell’entroterra toscano, con i suoi panorami da cartolina famosi in tutto il mondo. 

Qui il territorio è testimone delle vicissitudini che hanno caratterizzato la storia toscana, facilmente riscontrabili nei palazzi, chiese e piazze dei centri storici. 

Come quello di Volterra, una delle principali città stato di epoca etrusca e poi sede medievale di una potente signoria vescovile, che ospita l’acropoli, il Duomo e il Battistero edificati tra il XII e il XIII secolo ed eleganti palazzi rinascimentali, come il palazzo Minucci-Solaini oggi sede della Pinacoteca cittadina.

Un concentrato di storia, arte e architettura talmente unico  da essere riconosciuto nel 1990 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Nel suo centro storico, ogni palazzo, chiesa, torre ha una storia che testimonia la fervente vita politica, economica e culturale del comune.

 

Poco distante, il borgo di San Gimignano, chiamata anche la città delle torri, rappresenta uno degli esempi meglio conservati di borghi medievali fortificati.

 

Ritornando a nord, a soli 10 km da Pisa si trova Lucca, splendida città medievale.

Le Mura di Lucca sono la più nota espressione dell’identità della città.

Costruite tra la metà del '500 e la metà del '600 come sistema fortificato difensivo, sono rivestite da mattoni di colore rosso e composte da un susseguirsi di cortine e di baluardi. Ad oggi ancora totalmente integre, si sviluppano ininterrottamente per l’impressionante lunghezza di oltre 4 chilometri e sono percorribili a piedi e in bicicletta. Piazza anfiteatro con la sua conformazione ovale rappresenta una delle piazze più interessanti delle città toscane. Ma come le altre città, anche Lucca conserva un incredibile numero di bellezze più o meno conosciute, tutte elencate nel sito del Comune, insieme a tante altre informazioni.

 

CIBO, OLIO & VINO

Da sempre la Toscana è sinonimo di prodotti enogastronomici di qualità e, anche in questo caso, Palaia si dimostra all’altezza delle aspettative. 

Non appena arrivati, l’occhio viene colpito dalle geometrie delle coltivazioni, i filari ordinati dei vigneti e la maestosità degli oliveti, che fanno gia intuire la qualita’ raffinata dei prodotti locali. 

 

La Valdera si trova nel percorso della Strada del Vino delle Colline Pisane, associazione di aziende ed enti locali per la promozione delle eccellenze locali, che parte da San Miniato per finire in Val di Cecina. Un itinerario affascinante per tutti gli amanti del vino, che offre la possibilità di visitare direttamente le cantine produttrici, scoprirne i segreti e godersi la degustazione delle loro mescite.

Sul sito è possibile trovare le cantine affiliate, scegliere il percorso che si desidera e prenotare.

Tante le qualità di uve che si trovano sul territorio, dal Merlot, Syrah, Chianti Superiore D.O.C.G. per i rossi e Trebbiano, San Colombano e Chardonnay Sauvignon tra i bianchi, oltre a rosati e spumanti derivati dal Sangiovese Rose millesimato.

Protagonista incontrastato del paesaggio e della cultura palaiese, è indubbiamente l’olio extravergine di oliva, per secoli la principale risorsa dell’economia agricola del territorio e ancora oggi fiore all’occhiello

della produzione locale. 

Il Consorzio Produttori Olio delle Colline Pisane garantisce la qualità delle colture biologiche e certificazioni I.G.P. e D.O.C.G.  In Ottobre, passeggiando tra le colline, s’incontrano famiglie e braccianti impegnati nella raccolta delle olive, fatta interamente a mano per poi essere trasportate ai frantoi vicini per la spremitura a freddo.

 

Parlando di eccellenze gastronomiche, non possiamo dimenticare il tartufo, che, grazie al terreno e clima particolare, abbonda nei boschi palaiesi, su tutti il Tartufo Bianco Pregiato.  Per garantire la provenienza e la qualità dei tartufi locali, l’Università di Pisa ha recentemente creato la Carta d’Identità del Tuber Magantum Picum (nome latino del tartufo bianco) e di quello Bianchetto o Marzuolo.

Se siete in zona nel periodo autunnale, non perdete la Mostra Mercato di Forcoli, dove il tartufo viene celebrato in tutte le sue forme e ricette, insieme ad altre prelibatezze locali.

Completano il quadro delle eccellenze enogastronomiche i liquori e distillati, il miele e l’alta norcineria.. 

 
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San Giorgio Società Agricola S.r.l. - Via di Grotta a Leccio, 7 56036 Palaia ( PI ) P.iva 01518810500 Rea PI133691

+393409367817  - info@poderesangiorgio.com 

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